Mediazione civile: il Ministero vigilerà sugli illeciti e sui costi della mediazione, come preannunciato con la Direttiva del guardasigilli che ha stabilito le priorità operative.

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Letto 1583 dal 04/12/2013



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Un rigoroso controllo nell'esercizio del potere di vigilanza attribuito dalla legge", anche attraverso l'eventuale ricorso alle competenze dell'Ispettorato Generale, e la garanzia del "contenimento dei costi per i cittadini", affinché l'attuale difficile momento economico non "comprometta l'accesso alla tutela giuridica dei diritti". Sono queste le priorità operative contenute nella direttiva firmata dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri in materia di mediazione
e conciliazione.

Con il documento, il guardasigilli, nel sottolineare la rinnovata rilevanza attribuita dal Legislatore all'istituto come fondamentale strumento di deflazione del contenzioso civile, sensibilizza la struttura ministeriale sugli obiettivi a cui dovrà uniformarsi l’azione di vigilanza. In particolare, il ministro chiede che sia garantito "che il procedimento di mediazione si svolga in maniera tale da assicurare ai cittadini che debbano o intendano avvalersene un elevato livello di preparazione professionale dei mediatori". Inoltre la struttura ministeriale dovrà sorvegliare sulla costituzione di illeciti rapporti di interesse tra organismi di mediazione e mediatori in danno delle parti del procedimento.

Allo stesso modo, sarà cura del ministero garantire il contenimento dei costi per le spese del procedimento di mediazione, in modo da evitare che possa essere negato ai cittadini l’accesso alla tutela giuridica dei diritti.