Il verbale di raggiungimento dell’accordo di mediazione sottoposto ad un termine costituisce valido titolo esecutivo che riespande la propria completa efficacia esecutiva quando tale termine è decorso e consente di agire in via esecutiva

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Avv. Maria Lina Guarino

Tribunale di Pistoia, 28.04.2023, sentenza n. 323, Giudice Estensore Iannone

A cura del Mediatore Avv. Maria Lina Guarino da Milano.
Letto 295 dal 29/03/2024

Commento:

Il caso in esame riguarda una vertenza in materia di opposizione all’esecuzione.

Parte attrice opponente deduceva che in sede di mediazione era stato raggiunto un accordo economico per il pagamento di una somma mensile a titolo di occupazione del capannone ed un impegno di controparte a rilasciare l’immobile dopo una determinata data e che, quindi, il verbale di mediazione poteva costituire titolo per un'eventuale esecuzione, finalizzata alla liberazione del capannone, solo successivamente alla predetta data.

Parte opposta deduceva che l’immobile non era stato rilasciato.

In merito, il Tribunale ha così statuito:
  • L’ordinanza che ha sospeso l’esecuzione è stata assunta poiché all'epoca dei fatti il termine per il rilascio non era ancora maturato;
  • Invece, alla data della presente opposizione il termine è maturato senza che la parte opponente abbia ottemperato o dimostrato di voler ottemperare a tale impegno;
  • la decisione deve essere assunta allo stato degli atti e dei fatti emergenti al momento in cui essa viene pronunciata;
  • pertanto, anche se al momento dell'intrapresa esecuzione il titolo pur esistente non era ancora operativo, alla data odierna il termine di rilascio è decorso e, pertanto, il verbale di mediazione ha riespanso la propria completa efficacia esecutiva;
  • allo stato degli atti, esiste il diritto a proseguire l'esecuzione intrapresa in virtù di un valido titolo esecutivo, ancorché al momento del suo avvio esso fosse inefficace poiché sottoposto a termine. *
 

Testo integrale:

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI PISTOIA
SEZIONE PRIMA UNICA CIVILE
 
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott.ssa Iannone ha pronunciato ex art. 281 sexies c.p.c. la seguente

SENTENZA
 
nella causa civile di I ### iscritta al n. r.g. 1688/2022 promossa da:
tra - opponente
Per
ENTE P C C U - opposta

CONCLUSIONI.
Le parti hanno concluso come da note sostitutive d'udienza. Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione Con atto di citazione in opposizione ex art. 615 c.p.c. ritualmente notificato a mezzo pec in data 08.06.2022, l'Ente -- in persona del legale rappresentante p.t. (dora in poi ENTE) ha convenuto, dinnanzi al Tribunale di Pistoia, - chiedendo “Ill.mo Tribunale adito dichiarare l'inesistenza del diritto ad agire in via esecutiva del medesimo - per mezzo dell'azione esecutiva oggetto di opposizione da parte dell'Ente Protezione civile di - che ha dato luogo al- n.107/2022 R.G.E., con condanna alle spese e compensi di avvocato della procedura oltre accessori come per legge”.
Parte attrice ha dedotto che 1) con atto di opposizione ex art. 615 cpc l'Ente --- (PT), in persona del legale rappresentante p.t. ha instaurato il -- di opposizione all'esecuzione contraddistinto dal n.107/2022 R.G.E. innanzi all'intestato Tribunale, come da fascicolo del -- indicato prodotto in atti (atto di citazione); 2. all'udienza del 4.04.2022 si è costituito --- 3. il Giudice dell'Esecuzione Dott.ssa B, a scioglimento della propria riserva, ha emesso il provvedimento dell'8.04.2022 per mezzo del quale ha confermato il provvedimento di sospensione dell'esecuzione intrapresa nei confronti dell'Ente --- 4. con il presente atto Ente --- ha ribadito il difetto del diritto di--  ad agire per il rilascio del capannone poiché dalla lettura dell'accordo di mediazione è emerso che le parti oggetto della stessa avevano raggiunto un accordo economico per il pagamento di una somma mensile a titolo di occupazione del capannone ed un impegno da parte della --- civile al rilascio dell'immobile solo dopo il 31.05.2022;5. solo decorso il termine del 31.05.2022, il verbale di mediazione potrà costituire titolo per un'eventuale esecuzione, finalizzata alla liberazione del capannone dove si svolge l'attività a favore della ---a verbale (art. 127 ter cpc) del 28/04/2023 comunità da parte dell'### di ###
Con comparsa di risposta depositata in data 19.10.2022 si è costituito chiedendo “la conferma del titolo esecutivo stante che nonostante la data del rilascio concordato dalle parti al 31/05/2022 ---- a mezzo del L.R.P.T. NON ha rilasciato l'immobile per cui è causa nonostante abbia da tempo già trasferito la propria sede, causando in maniera ingiustificata danni di cui ci si riserva la futura quantificazione in altro separato giudizio. - per l'effetto, condannare ### in persona del L.R.P.T. al rilascio dell'immobile sito in via ---in favore del sig. --- - Con vittoria di spese”.
Formulata alle parti proposta transattiva ex art. 185 bis c.p.c., accettata dalla sola parte opposta, il procedimento è stato fissato all'odierna udienza ex art. 281 sexies c.p.c. e decisa con la presente statuizione.
L'opposizione è destituita di fondamento e va rigettata per quanto di seguito si esporrà.
Parte opponente non contesta che il verbale di mediazione attivato dalla parte opposta sia un titolo esecutivo rispetto al rilascio dell'immobile per cui è contesa ma si limita a rilevare che sino alla data del 31.5.2022 esso non potesse costituire valido titolo esecutivo per l'esecuzione intrapresa dal ---n.107/2022 R.G.E. e sospesa dal g.e. con ordinanza del 8.4.2022. Deve rilevarsi che ancorché correttamente la detta ordinanza sia stata assunta posto che all'epoca dei fatti il termine per il rilascio non era ancora maturato, alla data della presente statuizione il termine è maturato senza che la parte opponente abbia ottemperato o dimostrato di voler ottemperare a tale impegno, adducendo motivi esclusivamente economici.
Poiché la decisione deve essere assunta allo stato degli atti e dei fatti come emergenti al momento in cui essa viene pronunciata (ossia ad oggi) deve concludersi che ancorché al momento dell'intrapresa esecuzione il titolo pur esistente non era ancora operativo essendo esso sottoposto al termine del 31.5.2022 alla data odierna, essendo oramai decorso lo stesso, il verbale di mediazione ha riespanso pienamente la propria completa efficacia esecutiva.
Ne consegue che, allo stato degli atti, deve concludersi che esiste il diritto del --- a proseguire l'esecuzione intrapresa in virtù di un valido titolo esecutivo, ancorché al momento del suo avvio esso fosse inefficace in quanto sottoposta a termine.
Da tali ragioni discende che l'opposizione deve essere respinta e l'ordinanza di sospensione dell'esecuzione come pronunciata dal g.e. in data 8.4.2022 va revocata.
La peculiarità della vicenda in uno con la sopravvenuta riespansione dell'efficacia del titolo esecutivo giustificano l'integrale compensazione delle spese di lite tra le parti.

P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, ogni altra istanza disattesa o assorbita, così dispone: rigetta l'opposizione e revoca l'ordinanza resa dal g.e. in data 8.4.2022 meglio indicata in motivazione e dichiara allo stato esistente il diritto del --- ad agire in via esecutiva per i fatti e le causali meglio indicate innanzi; compensa le spese di lite tra le parti. --- resa ex articolo 281 sexies c.p.c., pubblicata mediante allegazione al verbale. 

Pistoia, 28.04.2023

Il Giudice dott.ssa Iannone
 

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Chi è l'autore
Avv. Maria Lina Guarino Mediatore Avv. Maria Lina Guarino
Avvocato dal 1987, sono esperta di diritto di famiglia e delle successioni, nonchè di diritto d'autore, in particolare in campo discografico, letterario, fotografico e delle arti figurative, materie, queste, che mi obbligano a costanti sconfinamenti in quasi tutti i settori del diritto civile, commerciale e del lavoro.
Ho esperienze pluriennali di studio e lavoro all'estero e padroneggio l'inglese e il francese, scritto e parlato.
Sono una convinta sostenitrice della mediazione come efficace s...
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