Cartabia: riforma del processo civile per far ripartire il paese

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Grande attenzione ai metodi di risoluzione alternativa delle controversie

Letto 208 dal 18/06/2021



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Il 16 giugno 2021 la Commissione Giustizia del Senato si è riunita dalle 14.15 per l'esame degli emendamenti alla delega sul processo civile (disegno di legge delega n. 1662). Sono infatti stati depositati in Commissione Giustizia del Senato gli emendamenti governativi al disegno di legge delega sulla riforma del processo civile. Terminata la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato, la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha firmato i 24 emendamenti, che ora iniziano il loro iter parlamentare, nella prospettiva di un approdo nell'aula di Palazzo Madama a partire dal 20 luglio. Si tratta - spiega il Ministero in una nota - del "primo pilastro di un ampio progetto di riforma": l'obiettivo è l'abbattimento del 40% del tempo di definizione dei processi civili, secondo l'impegno assunto dal Governo con l'Ue con il Pnrr.

"Il ruolo fondamentale della giustizia civile è quello di tutelare i bisogni quotidiani dei cittadini oltre che quelli degli operatori economici: ci siamo impegnati con le Istituzioni europee ad abbattere del 40% la durata dei processi in 5 anni. Dall'approvazione di questa, come delle altre imminenti riforme che riguardano la giustizia dipende l'erogazione dei fondi previsti dal Pnrr, per contribuire al rilancio complessivo del Paese e della sua economia".

Lo dichiara la ministra della Giustizia Marta Cartabia, dopo il deposito degli emendamenti del Governo al ddl di riforma del processo civile. Per la Guardasigilli, i cardini della riforma sono due: "rendere più immediata e sicura la risposta di giustizia nei tribunali e, aspetto tutt'altro che secondario, stimolare una cultura della ricomposizione consensuale dei conflitti, contrastando gli eccessi di litigiosità. Per questo si valorizzano con importanti incentivi fiscali gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie", ha spiegato Cartabia.

Tra gli emendamenti ricordiamo: i video processi a regime; mediazioni sempre più obbligatorie, anche per contratti di subfornitura e società di persone, associazione in partecipazione, consorzio, franchising, contratti di opera, rete, somministrazione; negoziazione (facoltativa) anche per le cause di lavoro; rito semplificato per decidere le cause il più in fretta possibile. 
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http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/testi/52664_testi.htm


https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/amp/ContentItem-b0fb2f11-3c72-4f6a-b947-0d43b78de673.html

https://www.italiaoggi.it/news/processi-civili-in-meta-tempo-2523110









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