La Direzione generale di Statistica e analisi organizzativa (DGSTAT) del Ministero della Giustizia ha pubblicato i dati statistici relativi al primo semestre 2026. I dati vengono rilevati trimestralmente sulla base delle risposte fornite dagli Organismi accreditati che riguardano i flussi numerici, le percentuali di adesione, l’esito, le parti, la materia, le indennità. La rilevazione è stata reingegnerizzata nel 2024 ed è gestita da Datalake Giustizia. Il numero di Organismi che fornisce le risposte è pari al 72%.
Come si evince dalle slides (dashboard) e dalla Relazione pubblicata nel mese di ottobre 2026, nel primo semestre del 2026 sono state iscritte circa 86.499 mediazioni civili, di cui il 79% obbligatorie in quanto condizione di procedibilità, 8% volontarie e 13% demandate dal giudice. Nelle demandate si riscontra un leggero decremento rispetto al 2025.
Un dato importante è l’aumento della percentuale di procedimenti con aderente comparso al primo incontro che è del 55,3%. Le materie in cui vi è maggior partecipazione sono: franchising, società di persone, successioni, condominio, divisione, patti di famiglia, diritti reali, contratto d’opera. Nel 42% dei casi le parti hanno deciso di proseguire la mediazione.
In crescita la mediazione telematica: modalità adoperata nel 54% dei procedimenti contro il 33% della mediazione in presenza.
La percentuale di accordo raggiunto, quando le parti decidono di proseguire la mediazione oltre il primo incontro, è pari al 52,5% (28,3% sul totale). Questi dati sono leggermente inferiori rispetto all’anno precedente.
Anche in questi ultimi rilevamenti si evidenzia che il maggior successo si verifica nelle pratiche di valore Euro 1.001 – 5.000 e Euro 5.001 – 10.000.
Gli Organismi privati hanno un tasso di successo maggiore (56,3%) rispetto a quelli pubblici e a quelli ordinistici.
https://datiestatistiche.giustizia.it/it/analisi_periodiche.page


