La decisione di compensare le spese del giudizio di opposizione è errata quando viene dichiarata l’improcedibilità della domanda non avendo l’opposto avviato la mediazione obbligatoria

Rss feed Invia ad un amico
Avv. Annamaria Ajello

Tribunale di Messina, 7.2.2024, sentenza n. 285

A cura del Mediatore Avv. Annamaria Ajello da Sassari.
Letto 387 dal 02/03/2024

Commento:

Il Giudice di pace di xxx dichiarava l'improcedibilità della domanda monitoria per mancato esperimento della mediazione obbligatoria e revocava il decreto ingiuntivo. Il sig. YYY (opponente) impugnava la predetta sentenza avanti al Tribunale di Messina in funzione di giudice monocratico in sede di appello in quanto il giudice di pace aveva compensato le spese del giudizio di primo grado nonostante la revoca del decreto ingiuntivo per mancata attivazione della procedura di mediazione della quale era onerato l’opposto. L’appello è fondato e viene accolto.
L'opposizione proposta dall’odierno appellante è stata integralmente accolta non per ragioni di merito bensı̀ perché il creditore opposto, non instaurando il procedimento di mediazione obbligatoria, è incorso nella declaratoria di improcedibilità del giudizio, con conseguente revoca del decreto ingiuntivo reso in suo favore.
La decisione del Giudice di pace di compensare le spese di lite è stata motivata, in modo pleonastico, facendo riferimento a non meglio precisate “...decisioni giurisprudenziali...”. La motivazione utilizzata dal Giudice di pace a sostegno della sua decisione è puramente apparente e non ha spiegato, se non in modo impalpabile, per quali ragioni ha ritenuto di dover disporre la compensazione delle spese di lite pertanto l’appello viene accolto in quanto è proprio il manifesto inadempimento dell’opposto ad un onere processuale la cui rilevanza è stata evidenziata della giurisprudenza di legittimità (v. Cass. Civ., SS.UU., sent. n. 19596/20) era ed è ragione più che sufficiente per affermare l'insussistenza di alcun valido motivo per disporre la compensazione delle spese di lite.
Pertanto l’odierno appellato (contumace) viene condannato alla rifusione di spese e compensi del giudizio di primo grado, oltre alle spese del giudizio di appello°.

Testo integrale:

aa
Chi è l'autore
Avv. Annamaria Ajello Mediatore Avv. Annamaria Ajello
Sono un avvocato iscritto al Foro di Sassari dal 1998, ho iniziato al mia esperienza professionale nello studio di famiglia del quale sono attualmente la titolare.
Opero nel campo della responsabilità civile, dei diritti reali, delle successioni, del diritto di famiglia e dei minori, sia in materia civile che penale.
La mia attività si estende anche al campo del diritto fallimentare e delle procedure concorsuali in quanto svolgo l’incarico di curatore fallimentare presso il Tribunale di Sassa...
continua





Per noi la tutela della privacy è una cosa seria: I dati immessi non vengono usati per scopi pubblicitari, in ottemperanza al D.lgs.196/2003

I campi contrassegnato con (*) sono obbligatori

Invia