La mediazione civile all’indomani della sentenza Corte Cost. 272/12, conserva la sua piena utilità.

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Avv. Gabriella Armenia

Tribunale di Varese, ordinanza 13 gennaio 2013

A cura del Mediatore Avv. Gabriella Armenia da Bologna.
Letto 3106 dal 29/01/2013

Commento:
L’istituto della mediazione civile, ancorché non più obbligatoria ai fini dell’introduzione del processo, rappresenta un utile strumento per la risoluzione delle liti e il deflazionamento della giustizia civile, come opportunamente rilevato dalla CEPEJ (Commissione europea per l'efficienza della giustizia del Consiglio d'Europa) che l’ha inclusa, a partire dal 2012, tra gli elementi di valutazione del sistema giudiziario.

Testo integrale:

 

TRIBUNALE DI VARESE

 SEZ. I

Omissis

Il giudice pronuncia la seguente

OR D I N A N Z A

 

-L’odierna lite trae linfa da questioni contrattuali relative al presunto inadempimento della parte opponente alle obbligazioni derivanti dal contratto fiduciario concluso con la parte opposta (architetto): l’incarico non è contestato. All’udienza odierna, le parti hanno richiesto un “rinvio per trattative”, così disvelando potenzialità conciliative nella lite.

 

-Dove le parti formulino richiesta di differimento dell’udienza, per coltivare trattative, appare all’evidenza utile utilizzare il tempo del rinvio per proporre alle parti anche di valutare, a questo punto, di proseguire o attivare i canali conciliativi dinanzi ai mediatori, ai sensi dell’art. 5, comma II, d.lgs. 4 marzo 2010 n. 28, tenuto conto del comportamento delle parti.

 

-Né può dubitarsi dell’utilità dell’istituto, pur nella cornice del d.lgs. 28/2010, all’indomani della sentenza Corte cost. 272/12: è sufficiente rilevare che, dal 2012, le A.D.R. sono state selezionate dalla CEPEJ (Commissione europea per l'efficienza della giustizia del Consiglio d'Europa) come uno degli elementi di valutazione del sistema giudiziario.

 

P.Q.M.

Letto ed applicato l’art. 5, comma III, d.lgs. 28/2010

 

1)INVITA le parti a valutare l’opportunità di procedere alla mediazione nelle debite forme previste dalla Legge, avvisandole che il compenso dei mediatori, in caso di adesione, dovrà esse sensi dell’art. 16 DM 180/2010.

2)RINVIA la causa all’udienza del 22 febbraio 2013 ore 9.30 per raccogliere gli eventuali consensi o rifiuti. Se le parti aderiscono all'invito, “il giudice fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di quattro mesi”, assegnando contestualmente alle stesse il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione.

Varese lì 11 gennaio 2013.

Il Giudice

Dott. G. Buffone

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Chi è l'autore
Avv. Gabriella Armenia Mediatore Avv. Gabriella Armenia
Iscritta all’Albo degli avvocati presso la Corte d’Appello di Bologna dal 1999, concentra la propria attività su vari settori del diritto civile, enfatizzando la necessità di una valutazione obiettiva e circostanziata dei problemi al fine di evitare cause prive di fondamento. Specializzata in responsabilità civile (con ultraventennale esperienza nel campo dei sinistri stradali, anche esteri), in diritto di famiglia e nella gestione delle crisi familiari, proprietà e locazioni, contrattualistica ...
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