Giustizia alternativa, rapporto Isdaci 2015: aumentano le mediazioni e gli accordi.

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L’Isdaci, Istituto scientifico per l’arbitrato e la mediazione, ha diffuso nei giorni scorsi il nuovo bollettino sullo stato della Giustizia Alternativa in Italia.
Dati alla mano, nel 2014 le domande di mediazione sono state 179.587, oltre il doppio rispetto a quelle presentate l’anno precedente,
Nel dettaglio, la mediazione obbligatoria rappresenta l’83,8% del numero complessivo di mediazioni presentate (rispetto al 57,5% del 2013), mentre la mediazione volontaria il 10% (rispetto al 41,9% del 2013), la mediazione disposta dal giudice il 5,6% (rispetto al 2% del 2013) e la mediazione su clausola contrattuale lo 0,6% (contro l’1,5% del 2013).
La materia con più mediazioni risulta quella dei contratti bancari con il 25,1%, seguita dai diritti reali con il 13,1%, la locazione con l’11,6%, il condominio con il 10,7%, il risarcimento del danno da responsabilità medica il 6,7%, i contratti assicurativi il 6%, le divisioni dei beni il 4,7%, le successioni ereditarie il 4%, i contratti finanziari il 2,9% e il comodato con solo l'1,3%.
Emerge anche un 11,9% relativo alle domande aventi ad oggetto "altra natura" (trattasi verosimilmente di mediazione volontaria anche su clausola contrattuale).
Il valore medio delle mediazioni si attesta intorno ai 110 mila euro, mentre la durata media della procedura è di 63 giorni nel caso l’aderente sia comparso senza raggiungere un accordo e di 83 giorni in caso di raggiungimento di accordo.
Infine, un dato estremamente positivo riguarda il tasso di raggiungimento degli accordi che sfiora il 50% quando le parti entrano in mediazione (in particolare, nel 67% delle mediazioni volontarie, nel 45% di quelle obbligatorie e nel 33% delle mediazioni demandate dal giudice).
Fonte: Isdaci, VIII rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa.

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