Inaugurazione dell'anno giudiziario, Roma 21 gennaio 2022

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A Roma si è svolta la cerimonia solenne di inaugurazione dell’anno giudiziario presso l’Aula Magna della Corte di Cassazione.

Letto 501 dal 21/01/2022



inaugurazione-dell-anno-giudiziario-roma-21-gennaio-2022-1044-0.jpg Dopo la relazione del Primo presidente della Suprema Corte Pietro Curzio, sono seguiti gli interventi del vice presidente del Csm David Ermini, della ministra della Giustizia Marta Cartabia e del Procuratore generale Giovanni Salvi. E’ intervenuto anche il presidente Sergio Mattarella.
La ministra ha posto l’accento sulle riforme approvate dal Parlamento nel corso del 2021:
La riforma della crisi d’impresa, la riforma del processo penale e quella del processo civile – con un capitolo importante per il diritto di famiglia e dei minori – sono ora parte del nostro ordinamento e già stiamo elaborando i decreti legislativi di attuazione, che – giustamente è stato sottolineato – sono un passaggio decisivo e delicato. La giustizia riparativa nel tempo porterà molti benefici alla coesione sociale. Dall’Europa sono arrivati gli stimoli per finalizzare queste riforme, superando le innegabili difficoltà, ma sono anche arrivati soprattutto i mezzi finanziari per sostenere il grande sforzo organizzativo che stiamo chiedendo agli uffici giudiziari”.
 
La relazione sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2021 del presidente Curzio dedica alla mediazione ampia parte del capitolo 2 sulla giustizia civile in generale.
Si rileva che attraverso tale istituto si puo` evitare che la conflittualita` perduri oltre la definizione della singola controversia – si pensi alla materia condominiale – e si riconosce una progressiva crescita nell’applicazione dello stesso che puo` concorrere in modo significativo ad un diffuso mutamento culturale, ad una diversa prospettiva delle relazioni sociali, improntate ad un maggiore rispetto dell’altro, al recupero di effettivita` dell’amministrazione della giustizia, con ricadute positive dal punto di vista economico-competitivo del nostro Paese”.
Sempre secondo la relazione, “ si puo` osservare come, nel piu` complesso impianto riformatore, oltre ad ampliare le fattispecie di mediazione obbligatoria, si intende valorizzare ed incentivare la mediazione demandata dal giudice, promuovendo un regime di collaborazione necessaria fra gli uffici giudiziari, le universita`, nel rispetto della loro autonomia, l’avvocatura, gli organismi di mediazione, gli enti e le associazioni professionali e di categoria sul territorio, alla quale consegua stabilmente la formazione degli operatori, il monitoraggio delle esperienze e la tracciabilita` dei provvedimenti giudiziali che demandano le parti alla mediazione“.
 
 
https://www.cortedicassazione.it/corte-di-cassazione/it/inaugurazioni_anno_giudiziario.page
 
https://www.gnewsonline.it/anno-giudiziario-2022-cartabia-nuova-stagione-di-fiducia-dei-cittadini-nelle-istituzioni/
 
 

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