La mediazione civile è il percorso più economico per risolvere una lite.

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Il decreto legge sulla giustizia civile recentemente approvato nell’ultimo consiglio dei ministri, introdurrà nel nostro ordinamento la negoziazione assistita, uno strumento conciliativo che andrà ad affiancarsi alla mediazione civile e al processo civile.

Alla luce dell’ampio ventaglio di soluzioni dinanzi al quale il cittadino si troverà, giova chiedersi qual è oggi il percorso più vantaggioso per risolvere una lite: se tra la via giudiziaria e quella conciliativa non pare esserci dubbi in ordine alla prevalenza della seconda, qual è la strada migliore tra la mediazione civile e la negoziazione assistita?

Proviamo a dare una risposta ipotizzando un caso reale avente ad oggetto una lite del valore di 80 mila euro.

Percorrendo la strada giudiziaria, il nostro cittadino ideale dovrà rivolgersi al proprio legale di fiducia e sottoscrivere un accordo nel quale saranno determinati gli onorari e le spese.

Nel caso in cui non venga sottoscritto alcun contratto, facendo applicazione dei valori medi dei parametri stabiliti dal ministero, il cliente sarà chiamato ad un esborso che potrà aggirarsi sino ad un massimo di circa 20 mila euro (compreso di contributo unificato, iva e cpa), a cui dovrà aggiungersi la tradizionale alea (il rischio soccombenza) e la durata del processo.

Percorrendo la strada della neonata negoziazione assistita, il nostro cliente dovrà stipulare una convenzione con l’avversario, nella quale entrambi si impegneranno a trovare una soluzione bonaria della vicenda. Il costo a carico del cliente, facendo uso dei parametri previsti alla voce “stragiudiziale” delle tariffe professionali, sarà di poco superiore ai 5 mila euro.

Nessun vantaggio fiscale sarebbe poi previsto nel caso in cui si addivenga ad un accordo, mentre sarebbe garantita la celerità nella definizione della controversia.

Infine, percorrendo la strada della mediazione civile, obbligatoria o facoltativa, il nostro cliente si ritroverà a dover adire ad un organismo di mediazione iscritto nel registro del Ministero della Giustizia e ad affrontare le trattative con l’avversario e un mediatore terzo ed imparziale.

In tal caso, il cliente ideale si troverà a dover sborsare circa 1500 euro, ed al contempo beneficerà dei vantaggi fiscali in tema di esenzione dall’imposta di bollo, di registro e la previsione positiva di un credito d’imposta.

Parimenti alla negoziazione assistita, altro punto di forza sarà la celerità della definizione della lite, nell’ordine di tempo di qualche mese.

Dall’analisi delle ipotesi di risoluzione della lite, non c’è dubbio che la scelta del percorso risolutivo per il cliente passerà attraverso la valutazione dei costi di giustizia: sotto detto profilo, se la negoziazione assistita risulta di circa il 70 % più economica del processo civile, la mediazione risulta di gran lunga la più vantaggiosa, con il 90% di risparmio.