Sempre più ricorso alla mediazione civile: i dati sul secondo trimestre 2015 confermano la crescita dell’istituto conciliativo

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Letto 1214 dal 21/11/2015



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Con la recente pubblicazione delle statistiche sull’andamento della mediazione civile nel  secondo trimestre 2015, emerge il crescente aumento del ricorso all’istituto conciliativo da parte degli operatori del settore, con oltre il 22% in più di istanze depositate rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2014 (2° trim. 2014  v/s  2°trim. 2015=+22%)
 
 

 
 
 
I dati diffusi dal Dipartimento di Statistica del Ministero della Giustizia evidenziano ancora una volta che la maggior parte delle istanze depositate sono quelle in materia di contratti bancari e diritti reali.
 
 

 
 
 
 
Aumentano le mediazioni in cui aderisce anche il convenuto (nel 45% dei casi) e aumenta il tasso di raggiungimento dell’accordo quando le parti decidono di entrare effettivamente in mediazione (oltre il 43%).


 
 
 
Si conferma anche l’interesse positivo delle giurisprudenza all’utilizzo della mediazione demandata: sul totale delle istanze depositate, circa 10 mila sono state presentate su impulso della magistratura (9,6 % dei casi), misura superiore anche alle istanze presentate su base volontaria (8,7%), mentre nel restante 81,2% le istanze hanno riguardato la mediazione obbligatoria.
 
 

 
 
 
La presenza di entrambe le parti, come richiesto nella mediazione, viene valorizzata soprattutto nelle liti vertenti sui diritti reali e nelle divisioni ereditarie: in questi casi, con la presenza al completo delle parti si raggiunge l'accordo rispettivamente nel 55% e nel 45% delle liti.


 
 
  
Nella consueta "gara" tra gli Organismi più efficienti, si confermano gli ottimi risultati conseguiti dalle società private (tasso del 46% di accordi raggiunti se l’aderente compare) e dalle Camere di Commercio, mentre rimangono fermi all’ultimo posto gli organismi degli Ordini degli Avvocati (nel 36% dei casi in cui compare l’aderente, si giunge ad accordo).
 

 
 
 
In ultimo, se il tempo è denaro, la mediazione si conferma la procedura più vantaggiosa per definire una lite.
Mediamente, il percorso della mediazione si conclude con un accordo in 98 giorni a fronte degli 844 necessari per avere una sentenza di primo grado che produca gli stessi effetti di un accordo. Senza contare l’appello, il ricorso in Cassazione e i relativi costi.